venerdì 15 ottobre 2010

Tre cose solamente

Primo se ne era dato
per avvertito,
gentilmente accostandomi,
per stile,
a chi ha luogo sicuro
nella mia biblioteca babilonese,
rifugio ombroso
di rami, foglie e germogli
sempre verdi.

Ringrazio di cuore,
ma ben lo so,
che nella forma e nella sostanza,
da tale onore
siderale è la distanza.

I miei frutti sono acerbi e selvatici.

Non rinnego però
la parentela spirituale
di quell'avo burlesco e malinconico,
realistico e giocoso.

Ai suoi più celebri versi,
Fabrizio De Andrè
diede nuova voce,
perché i buoni semi
non vadano mai persi.



S'i' fosse foco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempesterei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil'en profondo;
s'i' fosse papa, sare' allor giocondo,
ché tutti cristïani
imbrigherei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente farìa da mi' madre.
S'i' fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lasserei altrui.



La prima quartina del sonetto
che nelle Rime segue,
dell'Angiolieri è considerato
come il "manifesto",
che io sottoscriverei
assieme a tutto il resto.



Tre cose solamente mi so ’n grado,
le quali posso non ben men fornire:
ciò è la donna, la taverna e ’l dado;
queste mi fanno ’l cuor lieto sentire.


Dante cantò di Beatrice,
il senese volse i suoi versi a Becchina.

Conobbe l'Alighieri, Cecco,
con il quale ebbe poetica,
aspra tenzone.

Che Dante scenda dall'empireo
dello Stil Novo
per giocare con l'Angiolieri
nel suo campo,
non è dato sapere,
non ne rimane traccia.

Ma in altra tenzone,
quella con Donati Forese,
il massimo Poeta mostra
di non disdegnare
l'uso della contumelia
e quello del pettegolezzo.

Cecco da parte sua,
la conclude così:



Sì che, laudato Deo, rimproverare

poco pò l’uno l’altro di noi due:
sventura o poco senno cel fa fare.
E se di questo vòi dicere piùe,
Dante Alighier, i’ t’averò a stancare;
ch’eo so lo pungiglion, e tu se’ ’l bue.


3 commenti:

Setarossa ha detto...

IO TI AMO
tratto dalla del 1995

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempira l'universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un tuo solo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sara ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo

Setarossa ha detto...

era smemoranda, scusa, non mi ha copiato anche il loghino!

carlos ha detto...

:-))))
Geniale!! Sto ancora ridendo...