sabato 2 aprile 2011

Comics!!!

Credo di aver contratto la rubricosi. No, non ha niente a che vedere con la miliaria rubra. Almeno non credo. E' solo che non ho troppa voglia di raccontarmicivi. O magari sono i primi effetti della primavera: pure intorno a me non è che veda tutto sto fermento. E poi è sabato, fuori c'è il sole e il mondo fuori dalla mia finestra è rifiorito, ma io me la sfumacchio e c'ho pure un po' di sonno.

Ahi, blogger(s)!
Terra guasta, landa desolata!

Perciò apro una nuova rubrica, giusto per tirarmi un po' su... il morale.
A dire il vero era un po' che ci pensavo.


Comics!!!



A rischio d'esser banale, da chi cominciare, se non con Milo Manara?



Manara Maurilio, detto Milo,
genio e bellezza in un tratto inconfondibile, ha deliziato torme di onanisti di mezzo mondo. Se in questi ultimi trent'anni la percentuale di ipovedenti a livello globale ha toccato le sue punte massime forse c'entrano qualcosina Miele e le altre sue inconfondibili donnine. Così femmine, così intimamente reali che sembra di poterle toccare. E forse uno dei motivi dell'universalità di Manara risiede proprio nella sua olimpica comprensione del femminile, estesa alle pulsioni sessuali più nascoste e inconfessabili.


Chi non vorrebbe avere quell'aggeggino in mano per un po' di tempo? I maschietti tutti.
E le femminucce? Perché sono in tante ad amare i fumetti del veronese. Quante non avrebbero voluto darsi completamente ad un semplice click che annullasse ogni ritegno, ogni pudore?
E spesso poco importa se chi ha l'aggeggino in mano non ha la faccia di James Dean. E quante donne ancora non avrebbero voluto averlo in mano loro quell'aggeggino, per provare un po' a invertire i consueti ruoli?

Il fumetto, con Manara, si riscatta dell'assurda nomea d'arte minore. Ne danno prova ulteriore le collaborazioni con Enzo Biagi, Fellini, Almodovar.
Le sue riletture storiche o letterarie non sono mai scontate, a volte davvero sorprendenti. Come in questa tavola dove illustra uno dei sette vizi capitali. Siamo nella sua, romantica, Verona.



E poi c'è Miele. Ah Miele... Sai la faccia di quello che le aveva chiesto il perché del nome alla risposta intinta in un pezzetto di pane? Per questo sono pazzo di lei, o forse è solo la voglia di ritrombarmi Trilly, che tanto le somiglia, non soltanto nei minimi tratti anatomici. Pure in quello.

Ah il solito dilemma... Trilly sì, Trilly no? Fedeltà o infedeltà? E meno male che non dovevo raccontarmicivi.



Miele

14 commenti:

Mariska ha detto...

Me encanta Milo Manara
y el personaje de la Miel, es rubia como yo!

Setarossa ha detto...

Shhhh! Non lo diciamo a nessuno. Ma attento.

carlos ha detto...

Ahi Mariska. Y tu tambien tienes la misma caracteristica?

carlos ha detto...

Seta, shhhhh... :)))

lupo ha detto...

di recente l'ho postato sul blog di Stefania

Mariska ha detto...

Ciertamente, Carlos
Mi vagina tiene el sabor de la miel
:-)

Kameo ha detto...

Una grande matita, tratto pulito e sicuro. L'erede naturale di Crepax.

carlos ha detto...

Cosa Lupo?

carlos ha detto...

Entonces quidado con abejas, Mari!!
:))

Pero te pido una suplica: puedes utilizar otra palabra por v....a, un sinonimo. Bueno conyo me parece un poco brutal, pero hay otras. Es que v....a me cae mejor en un consultorio ginecologico. Y mi blog creo que es algo diferente. Imaginatelo como un barrio malo, como un cine porno...
:))

carlos ha detto...

Kameo: un grande del fumetto pure Crepax, di sicuro un innovatore. Manara lo vedo invece come un grande maestro della bellezza classica. Se mi passi l'accostamento mi fa venire in mente Botticelli e Raffaello.
Tra i miei preferiti c'è Tutto ricominciò con un'estate indiana, firmato assieme a Hugo Pratt.
Una storia ferocemente sensuale, che fa tornare alla memoria La lettera scarlatta. Un capolavoro del fumetto.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

E quante donne ancora non avrebbero voluto averlo in mano loro quell'aggeggino, per provare un po' a invertire i consueti ruoli?

Ma io, se voglio, quell'aggeggino, lo posso avere in mano quando voglio. Vedessi come funziona! E sono anche piu' brava di Claudia, la protagonista, che secondo me e' un po' troppo stereotipata secondo l'immaginario maschile: un po' troppo suora un po' troppo puttana.

carlos ha detto...

Klara, bella forza... per voi donne è tutto molto più semplice. Ma non sempre. Non totalmente. Il bello de Il gioco è tutto lì. Il potere sessuale assoluto.

Comunque io sono come San Tommaso... Sai quante ne ho sentite: l'aggeggino mio è meglio di quell'altra, e il mio è più profumato, e funziona meglio...
:))

Il personaggio di Claudia ricalca perfettemante e volutamente quello stereotipo che tu dici, riconducibile al detto italiano: signora in salotto e puttana in camera da letto. Manara però questo stereotipo della "santarellina" lo distrugge anche, lo manda in pezzi. Basta un click e la casta Claudia diviene puttana, scandalosa puttana, anche fuori dalla camera da letto, per strada, ovunque. E con chiunque.

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Basta un click e la casta Claudia diviene puttana, scandalosa puttana, anche fuori dalla camera da letto, per strada, ovunque. E con chiunque.

Ecco... questa e' la parte interessante. :-)

carlos ha detto...

Eh già... molto, molto interessante.